Moncler sprofonda, ma diversi broker invitano all’acquisto

Tra le blue chips più colpite dalle vendite oggi troviamo Moncler che a fine sessioni ha occupato l’ultima posizione nel paniere del Ftse Mib, mostrando una maggiore debolezza relativa rispetto al mercato.

Moncler sui livelli di inizio marzo, travolto da una pioggia di vendite

Il titolo, dopo aver guadagnato quasi un punto e mezzo percentuale venerdì scorso, oggi si è posizionato da subito lungo la via del ribasso. Moncler ha così terminato gli scambi sui minimi intraday a 27,94 euro, con un affondo del 5,13% e quasi 1,2 milioni di azioni trattate, contro la media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 1,3 milioni di pezzi.

Goldman Sachs più severa sul settore del lusso: tagliate le stime

A pesare sull’andamento di Moncler, riportatosi su livelli che non si vedevano ormai da marzo scorso, ha contribuito la negativa intonazione del comparto del lusso a livello europeo, penalizzato a sua volta da un report di Goldman Sachs.

Gli analisti di quest’ultima hanno deciso di rivedere al ribasso le stime di crescita del settore, tagliando le previsioni sull’utile per azione nell’ordine del 6% per l’anno prossimo e del 7% per il successivo, per riflettere una minore crescita attesa.

La previsione per il tasso di crescita del lusso globale è stata abbassata per il 2019 dal 7% al 5%, per poi salire al 6% nel 2020. Il calo previsto da Goldman Sachs è riconducibile a diversi fattori, quali la domanda dei beni di lusso nella regione Asia-Pacifico, il PIL globale e la sua relazione con la ricchezza del consumatore mondiale, e infine gli acquisti da viaggio che ad oggi rappresentano circa un terzo della spesa del lusso.